Famiglie e bambini: successo a Verona per lo Zecchino

Il concerto del Piccolo Coro «Mariele Ventre» dell'Antoniano di Bologna, è stato la ciliegina sulla torta di una tre giorni meravigliosa.Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 maggio, infatti, il centro storico della città scaligera è stato letteralmente invaso da grandi e piccini, ai quali erano stati dedicati concerti, laboratori e animazioni in occasione della tappa veronese delle Selezioni nazionali dello Zecchino d'oro, un evento sponsorizzato Carrera Jeans che a Verona, già da un paio di anni, viene abbinato alla Festa della Mamma.

 

Dal battesimo della sella ai giochi di strada, dalle fiabe della tradizione trentina e i laboratori sull'alimentazione, all'angolo dello sciuscià , il vecchio mestiere della lucidatura delle scarpe: tutti gli stand, sabato e domenica, in piazza dei Signori, nel Cortile del tribunale e nel Cortile Mercato Vecchio sono stati sono stati presi d'assalto dalle famiglie.

 

Oltre alle animazioni anche la gara canora vera e propria che ha portato alle finali nazionali due bambini veronesi, Jacopo Golin, 5 anni, che ha cantato con grande simpatia «Il coccodrillo come fa», brano vincitore dello Zecchino d'oro nel 1993, e Martino Vaona, 7 anni, di Caprino, con la sua bella interpretazione de «Il topo con gli occhiali», canzone dello Zecchino d'oro 2001.

 

«Siamo riusciti anche quest'anno ad abbinare la canzone dello Zecchino alla Festa della Mamma, ed è questa la peculiarità  che contraddistingue Verona dalle altre tappe italiane delle Selezioni» afferma Claudio Zambelli, veronese, organizzatore da sette anni a questa parte del grande tour nazionale che ha come obiettivo di trovare nuovi talenti canori da portare alla kermesse televisiva famosa in tutto il mondo.

 

«La mia missione è quella di offrire a tutti i bambini d'Italia il sogno di cantare alla manifestazione dedicata all'infanzia per antonomasia, rappresentativa di un'intera nazione tanto da essere stata inserita nel corso del 2008, primo caso al mondo per una trasmissione televisiva, nella lista del programma decennale UNESCO Patrimoni per una cultura di pace» prosegue Zambelli.

 

«L'appuntamento veronese ha dimostrato ancora una volta il successo del format che, grazie anche al supporto degli sponsor, tra i quali Carrera Jeans, ha coinvolto decine di famiglie, centinaia di genitori entusiasti e moltissimi bambini felici di potersi esprimere grazie alla musica e ai laboratori ludici» aggiunge il professionista scaligero «I valori che vorrei che passassero assieme ad eventi di questo tipo, dedicati ai bambini, sono l'amicizia, l'accettazione della diversità , l'integrazione, il valore della famiglia, della scuola, della formazione e dell'educazione».

 

Altro aspetto fondamentale è la sobrietà dell'evento: «I bambini devono sentirsi bambini e i genitori devono ricordarsi che i loro figli sono bambini e non giovani protagonisti in competizione. Anche nella gara canora cerchiamo di far capire che si tratta comunque di un gioco» conclude Claudio Zambelli «Lavorare con i bimbi è estremamente serio, richiede moltissima attenzione, da ogni punto di vista: burocratico, organizzativo, comportamentale...però, per quanto mi riguarda, è una delle soddisfazioni più grandi a livello professionale».





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